IL SODIO: eliminarlo o ridurlo?

IL SODIO: è giusto eliminarlo o è meglio ridurlo?

 

Il sodio è un metallo soffice ed appartiene alla categoria dei metalli alcalini, abbondante nei composti naturali. È altamente reattivo: si ossida a contatto con l’aria e reagisce violentemente in acqua. Venne isolato per la prima volta nel 1807 da Davy attraverso l’elettrolisi della soda caustica.

 

FUNZIONI

Il sodio interviene in moltissimo processi, vediamoli insieme:

  • Insieme al potassio, aiuta a mantenere la giusta pressione osmotica tra le cellule, quindi la giusta distribuzione dei liquidi intracellulari ed extracellulari) e partecipa alla regolazione idrica del corpo. Quando la concentrazione di sodio diventa troppo elevata, i fluidi intracellulari fuoriescono per cercare di riportare l’equilibrio. Questo meccanismo viene definito ritenzione idrica e provoca tutti quei fastidiosi inestetismi che noi donne conosciamo purtroppo molto bene.
  • Forma gradienti elettrochimici a livello della membrana cellulare: sono necessari per trasmettere gli impulsi nervosi e per permettere la contrazione muscolare
  • Regola l’equilibrio acido/base
  • Protegge il corpo dalla disidratazione, mantiene la salute del sangue, aiuta il trasporto dell’ossigeno
  • È necessario per alcuni processi dello stomaco
  • Insieme al potassio partecipa alle attività di stimolazione nervosa

Esso è assorbito nell’ultimo tratto dell’intestino tenue (ileo). I reni sono gli agenti principali della regolazione del metabolismo del sodio.

Nella nostra alimentazione viene assunto attraverso il comune sale da cucina, ed in minima parte, ricordiamoci, è presente negli alimenti.

 

DOSI GIORNALIERE RACCOMANDATE

Le dosi di assunzione giornaliera raccomandate sono di 0.6-3.5mg. Negli ultimi anni ci troviamo davanti ad una diatriba tra chi è favorevole all’eliminazione del sale e chi invece continua ad usarlo. Vediamo però cosa succede al nostro organismo se ci troviamo di fronte ad un eccesso di sodio o ad una carenza.

Quando il nostro organismo è in deficit, eventualità decisamente molto rara soprattutto con l’alimentazione moderna ricca di cibi confezionati e lavorati, i reni subiscono una stimolazione a carico dell’aldosterone, un ormone, con lo scopo di riassorbire il sodio attraverso le urine. Nel caso opposto invece, quindi parliamo di un eccesso di sodio nel nostro organismo, l’aldosterone non interverrà nel lavoro dei reni, e il sodio in eccesso verrà eliminato come scoria attraverso le urine.  E’ comunque bene ricordare che un eccesso di sodio, specie se perpetrato nel tempo, può portare a ipertensione arteriosa, soprattutto in soggetti geneticamente predisposti e, in casi più rari, anche ad osteoporosi.

 

SODIO NELLA NOSTRA ALIMENTAZIONE

Abbiamo già ampiamente detto come il sodio, in realtà, non sia solo nel sale da cucina che generalmente è presente nelle nostre dispense; il sodio è presente, a nostra insaputa, in tutta una lunga, lunghissima lista di alimenti.

I cibi che ne contengono meno sono le nocciole, le mele sbucciate, le noci pecan, le arance, la farina di riso, le ciliegie, il pompelmo, le prugne, il riso cotto, i fagioli cannellini, i lamponi, le albicocche, le more, la zucca lessa, l’ananas, il mando, i mirtilli, i datteri, le mandorle, le clementine, il cocomero e il pomelo. Tra i cibi più ricchi, invece, troviamo i capperi, le alici o acciughe sott’olio, la bresaola, la pancetta, il parmigiano, lo speck, il salame, il gorgonzola, il prosciutto cotto e crudo, la feta, il cotechino e le salsicce. Come vedete, è molto facile ingerire il sodio attraverso la maggior parte dei cibi che compongono la nostra alimentazione, è quindi sconsigliabile aggiungerne altro in dosi smisurate; i 3mg giornalieri sono presto fatti!! Via libera invece alla frutta e alla verdura fresca ed ai legumi, che come abbiamo visto, ne sono molto poveri. Un’alimentazione varia ed equilibrata è sempre alla base del nostro benessere!

 

RIDURLO O ELIMINARLO??

Regimi alimentari iposodici sono generalmente prescritti a pazienti ipertesi. Attualmente sembra esserci in atto una vera e propria battaglia nei confronti del sodio: c’è chi è per eliminarlo e chi invece no, ma questa guerra trova davvero delle giustificazioni? Sicuramente ridurne l’aggiunta agli alimenti è una scelta vincente, come abbiamo già detto, la maggior parte dei cibi presenti sulle nostre tavole ne contengono già in abbondanza, quindi sembra superfluo aggiungerne altro, ma l’eliminazione potrebbe avere degli effetti negativi. Come al solito la chiave sta nella moderazione: gli eccessi sia da un lato che dall’altro non sono mai vantaggiosi per la nostra salute. Soprattutto in ambito di sport e fitness, dove la sudorazione causa perdita di Sali, livelli troppo bassi di sodio possono portare a iponatremia, soprattutto quando le perdite di liquidi non sono rimpiazzate idratandoci a dovere. Questo causa un aumento del volume del sangue e la conseguente ulteriore diluizione delle concentrazioni ematiche di sodio, già per altro basse, portando ad un’intossicazione da acqua. Un ulteriore effetto negativo può essere la carenza di iodio.

 

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Categoria: Alimentazione equilibrata, Benessere fisico

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