LA RITENZIONE IDRICA: il nemico numero 1 delle nostre gambe

LA RITENZIONE IDRICA: il nemico numero 1 delle nostre gambe

 

Si avvicina, finalmente, la primavera, e con essa l’estate… i cappotti e i maglioni pesanti lasciano pian piano il posto alle magliette e alle camicette leggere, i jeans vengono sostituiti dagli shorts, e come non parlare di un argomento tanto sentito dal gentil sesso??

Ebbene sì, oggi parliamo di ritenzione idrica, cercando di far luce, una volta per tutte su cosa si, perché spesso decida di prendere fissa dimora nelle nostre gambe, ma soprattutto cosa fare per prevenirla, ridurla e combatterla, e cosa non fare perché ci porterebbe solo verso un inutile dispendio di energie psicologiche, di speranze e di soldi.

 

COS’E’ LA RITENZIONE IDRICA

Partiamo innanzitutto dicendo che è un disturbo parecchio diffuso e che colpisce circa il 30% della popolazione femminile italiana. Alla sua base ci possono essere anche patologie serie, come per esempio disfunzioni renali o cardiache, infiammazioni o reazioni allergiche. Molto più spesso, però, trova forti e robuste radici in uno stile di vita scorretto, e molte volte la semplice correzione apporta dei grandi benefici.  

La tanto combattuta ritenzione idrica, è una condizione multifattoriale, quindi mettetevi l’anima in pace perché non esiste nessun colpevole principale, essa è causata da una serie di fattori e cattive, per non dire pessime abitudini, alla cui base c’è comunque uno squilibrio tra la quantità di potassio che si trova all’interno delle cellule (potassio intracellulare) e i livelli di sodio presente nel liquido che circola all’esterno delle cellule (extracellulare).

Nelle condizioni normali e ottimali, la proporzione tra tali sali dovrebbe essere abbastanza simile, per permettere gli scambi necessari all’organismo. Se, per molteplici fattori, le quantità di sodio sono superiori a quelle di potassio l’organismo tenderà a mettere in atto una serie di meccanismi atti a cercare di ovviare il problema. Tenderà quindi a trattenere una maggiore quantità di acqua per riuscire a garantire una normale diluizione, causando la ritenzione idrica, che provoca edema e rigonfiamento. Questo è dovuto alla proprietà del sale di assorbire le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante e trattenerle.

Con il termine generale di “ritenzione idrica”, infatti, si indica la tendenza a trattenere i liquidi nell’organismo. Questo accumulo è tendenzialmente più accentuato in alcune zone del corpo maggiormente predisposte all’accumulo di grasso, per esempio cosce, glutei e addome.

Il sintomo più evidente è un edema: l’accumulo di liquidi nei tessuti ne provoca un rigonfiamento evidente. Oltre ai liquidi, purtroppo, ristagnano anche tossine che provocano un alteramento del metabolismo cellulare, già compromesso dal minor apporto di ossigeno e nutrimenti causato dalla circolazione venosa e linfatica alterata.

 

FATTORI CHE CONTRIBUISCONO ALLA FORMAZIONE

Se non siamo in presenza di patologie particolari, le cause principali della ritenzione idrica sono da ricercare principalmente nello stile di vita e nella nostra alimentazione. Sicuramente tra i principali colpevoli possiamo annoverare:

  • uno stile di vita troppo statico e la pigrizia nel muoverci,
  • l’abuso di cibi troppo salati, di fritti e fast food,
  • il fumo e il consumo di alcoolici (non sarà quella birra una volta a settimana a rovinarci, ma il consumo frequente specialmente di super alcoolici sì),
  • il sovrappeso che contribuisce a diminuire la diuresi causando o peggiorando la ritenzione idrica,
  • l’abuso di caffè e farmaci in generale,
  • l’abitudine a calzare scarpe coi tacchi troppo alti o indossare abiti troppo stretti o ancora stazionare ferme senza muoversi,
  • l’abuso di zucchero, di cibi e bevande zuccherate,
  • una cattiva circolazione sanguigna.

 

CONSIGLI PER MIGLIORARLA

Come abbiamo già detto e dimostrato, è una condizione multifattoriale, quindi non possiamo pensare di adottare una sola strategia per combatterla, specie se l’unica che adottiamo è cospargerci di creme, spesso anche abbastanza costose, magari arrotolarci nella pellicola trasparente, ed aspettare sedute sul divano, sgranocchiando qualcosa. Ecco: così non risolveremo molto, sicuramente avremo il portafogli un po’ più leggero, ma difficilmente avremo apportato dei reali benefici alle nostre gambe e alla nostra circolazione. Per ridurla dobbiamo necessariamente metterci in testa che dobbiamo agire su più fronti, sicuramente alla base deve esserci uno stile di vita sano, un’alimentazione equilibrata con il giusto apporto calorico, e la giusta dose di attività fisica quotidiana. I nostri consigli sono:

  • optate per un’alimentazione sana ed equilibrata, cercando di preferire cibi freschi, abbondate con la verdura e la frutta, e cercate di preferire cibi ricchi di fibre per aumentare la motilità intestinale,
  • cercate di preferire cibi ad alto contenuto di potassio (fagioli bianchi, le albicocche disidratate, le zucchine, le banane, l’uvetta essiccata, i cavoletti di Bruxelles, le noci, i ceci secchi, la crusca di grano e le mandorle e di vitamina C (frutti freschi aciduli, gli agrumi, l’ananas, i kiwi, le fragole, gli spinaci, i broccoletti, i peperoni, i pomodori),
  • limitare il consumo di caffè (non più di 3 o 4 al giorno perché causa disidratazione
  • bevete the verde (preferibilmente deteinato)
  • mantenetevi idratate quotidianamente assumendo almeno 1.5L di acqua al giorno, meglio se a basso residuo fisso, se non riuscite aiutatevi con delle tisane (purchè non zuccherate)
  • ricordatevi che una delle armi migliori che potete sfoderare contro la ritenzione idrica è sicuramente l’attività fisica almeno 30’ tutti i giorni (i classici 10000 passi di cui tutti parlano): il movimento contribuisce a riattivare e rinforzare il microcircolo
  • allenatevi contro resistenza (classico allenamento con i pesi) vi migliorare la vostra circolazione e a migliorare la vostra massa magra, prova i nostri allenamenti mirati per gambe e glutei

 

RIMEDI NATURALI

Rimedi naturali sono sicuramente la pilosella, il fucus, la betulla, la centella asiatica, il pungitopo, l’ippocastano, il carciofo e il mirtillo.

 

 

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Categoria: Alimentazione equilibrata, Benessere fisico

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