LA VITAMINA D: il sole che cura

LA VITAMINA D: il sole che cura

 

 Quante volte, voi o le vostre fidanzate, vi siete messi in modalità lucertola “in-carica” al sole per ore pensando di stimolare solo la vostra melanina? E invece state sintetizzando vitamina D. Scopriamo più nel dettaglio questa vitamina.

In realtà si tratta di un gruppo di pro-ormoni liposolubili composto da 5 vitamine diverse: D1, D2, D3, D4, D5. Le più importanti sono la D2 (sintetizzata da organismi di provenienza vegetale) e la D3 (sintetizzata da organismi di provenienza animale). Le quantità che possiamo assimilare attraverso l’alimentazione sono molto basse, la maggior parte è sintetizzata a livello cutaneo durante l’esposizione al sole. Fonte principale sono i raggi ultravioletti che ci permettono di sintetizzare vitamina D3. La sovraesposizione solare nei mesi estivi ne consente lo stoccaggio così da averne una scorta per i mesi invernali. Il Dott. Holick, esperto mondiale nello studio di questa vitamina, suggerisce come quota giornaliera 1000 UI, in caso di gravi carenze si può arrivare fino a 8000 UI, e consiglia l’esposizione al sole per almeno 10/15’ dalle tre alle quattro volte a settimana. Le tempistiche suggerite sono purtroppo ben diverse da quelle a cui siamo abituati noi quando siamo in vacanza. Ricordiamoci sempre che l’eccessiva esposizione ai raggi UV, soprattutto se scegliamo le ore centrali della giornata, in cui il sole è più intenso, può essere dannosa in quanto rappresenta uno dei fattori di rischio per il cancro alla pelle. Sarebbe una buona abitudine utilizzare sempre una crema solare protettiva, anche se purtroppo, facendo da schermo ai raggi UV, riducono in parte la sintetizzazione di vitamina D. Fermi tutti, e tutte soprattutto, non attaccatevi a questa scusa, come un gatto ad uno specchio, per cospargervi di olii superabbronzanti e macerare al sole dall’alba al tramonto!!! Cerchiamo piuttosto di preferire le prime ore della mattina e quelle del tardo pomeriggio; come al solito, la chiave è la moderazione.

 

BENEFICI DELLA VITAMINA D

Numerosissimi sono gli effetti benefici sulla nostra salute:

  • Favorisce l’assorbimento di calcio a livello renale,
  • Favorisce l’assorbimento di fosforo e di calcio e livello intestinale,
  • Favorisce i processi di mineralizzazione ossea.

 

 

 

 

GLI EFFETTI DI UN'ALIMENTAZIONE CARENTE SULLA NOSTRA SALUTE

Alla base della carenza di vitamina D c’è sicuramente un’alimentazione sbilanciata, ma può incidere molto anche la longitudine di residenza dal momento che la nostra fonte maggiore è rappresentata dal sole.

La Società Italiana Osteoporosi ritiene che circa 80% della popolazione sarebbe carente, tale carenza riguarderebbe, in modo particolare, la metà circa dei giovani italiani nei mesi invernali; le condizioni peggiorerebbero poi con l’avanzare dell’età.

Le prime alterazioni che si verificano riguardano:

  • Livelli sierici di calcio e fosforo, con conseguente iperparatiroidismo secondario,
  • Processi di mineralizzazione ossea con debolezza muscolare, deformazione ossea e dolori,
  • Alcuni studi ricollegano la carenza alla sindrome influenzale, questo perché la vitamina D stimolerebbe la produzione di antimicrobici nei polmoni,
  • Altri studi la riconducono ad un aumento del rischio cardiovascolare e alla predisposizione a malattie come il diabete, l’ipertensione e la sindrome metabolica.

Prima di preoccuparci e correre a fare incetta di integratori, sarebbe meglio appurare la nostra concentrazione sierica di 25(OH)D e ovviamente lasciare che sia il nostro medico di fiducia ad interpretarne i risultati e valutare o meno la possibilità di ricorrere a degli integratori.

Valori di riferimento, sia per uomini che per donne, subiscono delle variazioni in base alla stagione: 10-60 ng/ml durante l’inverno, e 20-120 ng/ml in estate.

La carenza sicuramente porta delle conseguenze negative, ma anche l’eccesso non è da meno purtroppo.

 

CONSEGUENZE DI UN ECCESSO DI VITAMINA D

È altamente improbabile incorrere in un eccesso dovuto all’alimentazione visto che, la maggior parte dei cibi, ne contengono un quantitativo molto ridotto, come neanche si conoscono casi di ipervitaminosi conseguente ad eccessiva esposizione al sole (e qui tutte le lucertole come me tirano un sospiro di sollievo!!).

Gli effetti dell’ipervitaminosi si concretano in un aumentato assorbimento intestinale e conseguente riassorbimento osseo di calcio, ipercalcemia e perdita dell’omeostasi calcica.

 

CIBI PIU’ RICCHI DI VITAMINA D

Un’alimentazione varia ci riesce a fornire delle buone quantità di vitamina D. Quantità apprezzabili sono infatti contenute in numerosi cibi e principalmente nei pesci grassi come salmone, aringa, sardina, pesce spada, anguilla, tonno, carpa, la ritroviamo inoltre nell’olio di merluzzo, nelle carni rosse, nel fegato, nelle uova e nel latte.


Categoria: Alimentazione equilibrata, Benessere fisico, Integratori alimentari

Commenti: Nessun commento

Per poter commentare è necessario accedere al portale.

Log-in