LA VITAMINA K

LA VITAMINA K

Questa vitamina deve il nome al termine inglese KOAGULATION VITAMIN affibiatole nel 1935 da uno scienziato danese. Questo ci fa subito pensare alla sua capacità di far regredire le patologie emorragiche grazie alla proprietà di intervenire nella sintesi di protrombina.

Essa è una vitamina liposolubile che garantisce la buona funzionalità di alcune proteine che contribuiscono al mantenimento osseo. Viene immagazzinata nel fegato, nelle ghiandole surrenali, nel midollo osseo, nei polmoni e nei reni.

 

LE DIVERSE FORME

La vitamina K viene suddivisa in 3 differenti gruppi:

  • K1: di origine vegetale. Essa è usata soprattutto nel fegato per attivare le proteine leganti del calcio coinvolte nella coagulazione del sangue. È quella più presente nella nostra alimentazione
  • K2: di origine batterica, viene sintetizzata dai batteri della flora intestinale. Viene utilizzata per attivare le proteine che regolano il calcio nel nostro corpo. È un nostro alleato nella prevenzione delle malattie cardiache in quanto riesce a ridurre il calcio accumulato nelle arterie introno al cuore (che costituisce uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie cardiache).
  • K3: liposolubile e di origine sintetica

 

I BENEFICI

Numerosi sono i benefici che apporta al nostro organismo questa vitamina, analizziamo insieme i più importanti:

  • Ha un ruolo fondamentale nel benessere delle nostre ossa e nel proteggerle da malattie degenerative che spesso le colpiscono come l’osteoporosi, particolarmente sentita tra il gentil sesso.
  • Trova un buon impiego come complemento nella cura del cancro e nella sua prevenzione.
  • È poi molto utile nei soggetti con pressione arteriosa altra: spesso una semplice attenzione a prediligere cibi particolarmente ricchi di vitamina K porterà loro un giovamento dei sintomi.
  • Svolge un’importante funzione come protettore della vista, proteggendo gli occhi dalle malattie che spesso li colpiscono.
  • Contribuisce inoltre ad un buon mantenimento delle funzioni cerebrali quali la memoria e la concentrazione.
  • È di aiuto anche nel miglioramento della salute dello stomaco, tanto che a soggetti predisposti a soffrire frequentemente di mal di stomaco si raccomanda un’alimentazione che prediliga cibi ricchi di vitamina K.

 

LA CARENZA

La carenza nell’adulto è dovuta principalmente a disfunzioni dell’apparato gastrointestinale, alla ridotta secrezione di bile, a malattie epatiche, alla malnutrizione cronica. Altri soggetti a rischio sono coloro che fanno uso di farmaci anticoagulanti.

Gli effetti sono da ricercare in una difficoltà di coagulazione, nell’osteoporosi e nella propensione di incorrere in fratture.  

 

CIBI PIU’ RICCHI

Nella nostra alimentazione la possiamo ritrovare in diversi cibi sia di origine animale che vegetale. I più ricchi sono sicuramente gli ortaggi foglia verde (verza, cavoletti di bruxelles, cime di rapa, spinaci, broccoli, lattuga, sedano, porri, asparagi, cavolfiore) seguono poi i fagioli, ceci, soia, olive, the verde, carne, latticini, uova, lenticchie, uva, pomodori, fichi, kiwi , prugne e cereali.

I LARN raccomandano come razione consigliata è di 1 µg/kg di peso corporeo al giorno raggiungibile senza bisogno di un’integrazione specifica.

Ecco che ancora una volta possiamo capire quanto sia importante far girare i cibi nella nostra alimentazione rendendola, rendendola varia e sostenibile. Solo con una buona turnazione degli alimenti possiamo assicurarci un corretto apporto di micronutrimenti e sostanze preziose per il nostro organismo.  L’assorbimento è migliorato se combinata con la Vitamina D in quanto hanno effetti sinergici.

 

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Categoria: Alimentazione equilibrata, Benessere fisico, Integratori alimentari

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