Lo zucchero, la droga del ventunesimo secolo

“Nel nostro organismo lo zucchero si comporta come colla versata in un ingranaggio: appiccica tutto.”

 Filippo Ongaro 

Lo zucchero è la materia prima che nutre ogni giorno miliardi di persone, tant'è che è la sostanza oggigorno ha l'egemonia su tutta la classe alimentare, sia per il suo costo irrisorio sia per il livello di appagamento che fornisce al corpo e anche per la sua capacità di rendere qualsiasi cosa mangiabile. In questo articolo partiremo dalle origini di un composto che troviamo sulle tavole di tutte le persone quotidianamente e anche in grande quantità. Oggigiorno sappiamo benissimo gli effetti a lungo termine dell’eccesso di zuccheri sul nostro organismo, eppure lo zucchero ogni anno continua la sua crescita di produzione e consumazione, ma vediamo il perché.  

Lo zucchero non si raccoglie cosi come lo vediamo in polvere bianca, ma attraversa molti processi di lavorazione e raffinazione partendo dalla barbabietola da zucchero. Il problema principale della società moderna e dei consumatori è che oramai è diventato il condimento universale, infatti è molto difficile non trovare lo zucchero in ogni alimento almeno che non sia grezzo. Oggi troviamo lo zucchero nella salsa, nelle minestre preparate, nella pasta della pizza, nei cibi in scatola, per citare alcuni esempi, ma davvero lo troviamo ovunque.

Ma come mai questa polvere magica che un tempo era dei ricchi e dei nobili oggi è nella tavola di tutti?  

Lo zucchero diventa protagonista quotidiano intorno al 1900, prima era un bene prezioso per pochi e senza lo strumentario necessario pochi sapevano i suoi effetti sull’organismo. Infatti intorno al 1900 con l’avvento della chimica e dell’industrializzazione si è scoperta la vera realtà dello zucchero. Esistono però delle cause più nascoste conosciute a pochi che rendono la sua espansione mondiale un tabu. Si è vero lo zucchero è buono, è dolce e piace a tutti ma non è solo questo che l’ha reso parte integrante del 90% dei cibi dell'era moderna. In prima istanza analizziamo quello che era il lavoro principale fino a mezzo secolo fa: l’agricoltura. Infatti le piantagioni di barbabietola da zucchero in termini di copertura del territorio/raccolto netto, era la piantagione che dava più utili e meno sprechi. A parità di ettari una piantagione di patate con quella di barbabietola da zucchero avevano raccolti totalmente diversi. Ad esempio se per 1 ettaro di piantagione di patate se ne raccoglievano 100kg, in un ettaro di piantagione di barbabietola da zucchero se ne raccoglievano 400. Naturalmente i tempi erano duri e i contadini per il duro lavoro che facevano cercavano di ricavare il massimo da ciò che piantavano, tant’è che le piantagioni di barbabietola da zucchero crebbero costantemente del corso dei secoli. Dopodiché abbiamo quello che è il processo di industrializzazione, le scoperte scientifiche sono state fondamentali e lo zucchero è rientrato anche in esse, questo perché?  

Come sostiene il Dr. Berrino: “lo zucchero è quella sostanza che viene messa in cibi di bassa qualità per renderli quantomeno mangiabili”.

Provateci a pensare, bibite senza zucchero? L’acool senza zucchero? Dolci senza zucchero?

Ci sarebbe un elenco di alimenti che tanto ci piacciono ma che senza lo zucchero sarebbero da buttare via e nessuno si azzarderebbe a mangiare. Per farvi un esempio ancora più evidente pendiamo in considerazione i farmaci, provate voi a prendere l’antibiotico per via orale senza lo zucchero, sicuramente non riuscireste neanche a portarlo alla bocca. Ebbene si è stato messo anche nei farmaci, ma il concetto è sempre quello, il principio attivo ha un gusto orribile ma con lo zucchero diventa mangiabile anzi, qualche volta piace anche. Con l’avvento poi della società moderna, della vita frenetica, del cibo spazzatura è totalmente cambiato anche il concetto di cibo e di mangiare nel mondo. Quello che una volta era un momento di condivisione di scambio culturale è oggi diventato “un panino e via”, “mangio qualcosa quando ho tempo”, “una merendina e sono aposto”. Su questa situazione drammatica, naturalmente hanno fatto leva quelli che sono ai vertici dell’industria alimentare mondiale. Infatti studiando le persone e i loro comportamenti nei confronti del cibo hanno stilato una catena alimentare che li conduce verso una sola via: il consumo per quantità e non per qualità. Infatti lo zucchero non è un fine ma un mezzo, ma non un semplice mezzo è il gold food del ventunesimo secolo, infatti esso da molta energia in quanto viene messo in grandi quantità ovunque, ma la cosa preoccupante è che crea dipendenza. Ebbene si, avete capito bene, lo zucchero è stato dimostrato scintifcamente che ha gli stessi effetti della cocaina sul cervello, ma a lungo termine, in quanto agisce sulle aree del piacere del nostro cervello (nucleo accumbens), portandoci a consumarne sempre di più. Infatti quando siamo a cena, dopo un pasto abbondante dove stiamo per scoppiare ma arriva la torta o i pasticcini, un piccolo spazio ce lo ritagliamo per il dolce. È proprio una questione di mentalità, ed è anche difficile da controllare.

Quindi così il cibo ha una tendenza costante a trasformarsi in situazione.

Non è più quel complesso di nutrienti che ricarica il corpo e unisce le persone ma viene visto a livello di un oggetto, un vestito e lo svaluta in quanto parte integrante dell’uomo: siamo ciò che mangiamo.  

Con tutto questo discorso non vogliamo dire che: “da oggi basta zucchero”, l’estremizzazione non va mai bene, me se pensiamo che mediamente il consumo di SOLO zucchero bianco a persona, non zuccheri che è ben diversa la cosa, al giorno è di 50/70g è davvero preoccupante. E quello che preoccupa ancora di più è il dato sui bambini: 60/70% dai 6 ai 15 anni sovrappeso. I motivi li potete capire leggendo quanto riportato sopra. Naturalmente anche i malati di diabete di tipo 2 sono in continuo aumento con prospettive future da capogiro. Infatti è stata catalogata come patologia del ventunesimo secolo e in continua espansione.  

Quindi che fare per evitare questo consumo compulsivo di zucchero per voi e  anche per i vostri figli? 

  1. Evitare la deperiodizzazione e la desocializzazione del cibo e dei pasti. Primo punto molto importante, infatti prima ancora di parlare di come evitare lo zucchero in se, urge una modificazione del comportamento nei confronti del cibo e della sua natura. Già da questo sicuramente otterrete dei benefici, in quanto eviterete pasti nervosi e di breve durata. Questo migliorerà anche il vostro atteggiamento mentale nei confronti del cibo ed eviterà pasti compulsivi per poi portare a forti sensi di colpa.  

  2. Leggere sempre le etichette di tutto ciò che comprate. Oggi potremmo capire come sta una persona semplicemente guardando il carrello della spesa, spesso pieno di cibo inutile e poco salutare. Infatti perché il tutto abbia un senso il punto di partenza è il supermercato. È vero, inizialmente leggere le etichette e ogni valore darà molto fastidio e vi farà sembrare idioti, ma il tutto poi sarà automatico e già saprete quali sono i cibi da consumare e quelli da evitare. Cosa molto importante è verificare sempre se è presente zucchero all’interno dell’alimento. Ove c’è zucchero nel 90% dei casi è indice di scarsa qualità.  

  3. Con l’articolo che è stato scritto ci preme risottolineare che lo zucchero non è veleno. Come sempre è l’eccesso che genera problemi e siccome è molto facile incorrere nell’eccesso per le grandi quantità di zucchero presenti nei cibi il discorso ha un suo filo logico. Pensate solamente che se abitualmente bevete tre caffè al giorno ove mettete due bustine di zucchero a porzione, avete già ingerito circa una trentina di grammi di zucchero bianco, tralasciando sicuramente tutto il resto degli alimenti.  

  4. È importante evidenziare che il corpo è un sistema meraviglioso e si adatta agli stimoli che gli vengono imposti. Di conseguenza al gusto ci si abitua. Sembrerà molto strano ma è cosi, se siete abituati al gusto dolce e vi bevete una spremuta di arancia fresca vi sembrerà disgustosa e amara, ma se abitualmente cambiate il vostro comportamento nei confronti dello zucchero e lo togliete ove è superfluo, si vi farà schifo nell’immediato, ma a lungo andare non tornerete più indietro. Sarete anche molto più sensibili con il gusto, tanto che capterete l’aggiunta di zuccheri ovunque. Quindi ricordate: “al gusto ci si abitua”  

  5. Perché cambiare la visione nei confronti dello zucchero? Perché è fondamentale per la vostra salute. Il suo eccesso a lungo andare può portare a patologie molto gravi, prime tra tutti: obesità, diabete, neuropatie, squilibri ormonali. Ma studi recenti hanno evidenziato come lo zucchero possa oltre che dare dipendenza scaturire atteggiamenti nervosi. Oltre a questo, è importante per le generazioni future avere basi solide alimentari in modo tale da evitare problemi durante l’infanzia dove il settaggio del metabolismo sarà fondamentale per una vita futura, infatti molti oggi che hanno cambiato stile di vita rimpiangono quelli che sono stati i loro anni d’infanzia perché nessuno li indirizzava verso una retta via.  

  6. Spesso fondiamo il nostro bisogno di nutrirci attraverso delle scuse. Infatti come riportato, “il cibo ha una tendenza costante a trasformarsi in situazione “. “E oggi sono nervoso”, “e oggi non ho tempo devo per forza fare cosi”, “sono al lavoro non riesco”, “oggi è festa” e così via…. Questo non è un buon punto di partenza. Quando ci si approccia con il cibo bisogna mettere in conto l’organizzazione, se avete quella eviterete pasti strani e privi di qualità. Ah, e non credete a chi vi dice che è fuori tutto il giorno e quindi non può mangiare bene, perché oggi è pieno di punti ristoro e chioschi che offrono valide alternative al cibo spazzatura, alle pizze e alle merendine veloci.  

"Lo zucchero è la cocaina dell'era moderna"


Categoria: Alimentazione, Benessere, Mindful Eating, Fitness

Tags: benessere Health Zucchero Sugar free Dipendenza Lifestyle fitness

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