ALLENAMENTO IN MONOFREQUENZA O MULTIFREQUENZA: pro e contro

“Abbi nessun limite come limite. Adotta nessun metodo come metodo.” – Bruce Lee

 

“Essere o non essere, questo è il dilemma”, questa è una delle frasi più conosciute al mondo proveniente da Hamlet omonima opera Shakespiriana che incarna in se la natura dell’uomo nella sua difficoltà nelle scelte difficili che gli impone la vita quotidinamenente. No, non vogliamo proporvi una parafrasi dell’opera, ma vogliamo cercare di farvi comprendere la difficoltà che si celano alla base di chi intraprende un nuovo percorso di allenamento. Una battaglia infinita che dura oramai da anni:

Multifrequenza o monofrequenza: qual è l'allenamento migliore? 

Sapete qual è la vera risposta? È come rispondere a domande esistenziali come “è nato prima l’uovo o la gallina?”. Eh sì, è proprio cosi, per il semplice fatto che quando si inizia ad allenarsi con i pesi non si tiene mai in considerazione la materia prima con cui lavoriamo, ossia il nostro corpo. Il nostro corpo è un sistema perfetto che lavora in armonia cercando di preservare sempre l'equilibrio fisiologico, ma  è estremamente difficile da comprendere grazie alla diversità individuale che ci contraddisingue. Se già partissimo da questo presupposto questa domanda avrebbe già poco senso e già non si parlerebbe più di "meglio mono o multi", ma: 

Quanto conosco me stesso da capire quale approccio è migliore?

E questo non si capisce in un mesetto come pretendono  90% delle persone, se volete migliorare dovete avere in mente un percorso a lungo termine e affidarvi ad un professionista non a chi vi rimpiazza una scheda 3x8 3 volte a settimana, scarabocchiata in 5 minuti davani a voi e senza la benchè minima idea di programmazione a lungo termine. Una buona programmazione e periodizzazione degli stimoli allenanti è alla base di una buona riuscita. Non possiamo pensare di inziare il nostro percorso di fitness con dei 3x10 e portarli avanti fino allo scadere dell'abbonamento: contano i numero di serie, le ripetizioni, i tempi di recupero e le tecniche di allenamento, ma soprattutto la cosa importante è che tutto sia pensato in un quadro più ampio e contestualizzato nel tempo.

Partiamo dal concetto di base:

  • MULTIFREQUENZA: è la tecnica di allenamento basata su esercizi multiarticolari che coinvolgono più sistemi muscolari in un unico esercizio. I fondamentali sono: (panca, stacco, squat). La frequenza di allenamento è di solito articolata su 3 giorni alla settimana, alternati sempre con un giorno di riposo, in modo tale da dare possibilità di recupero completo.
  • MONOFREQUENZA: con il bodybuiling moderno è nata questa tipologia di allenamento basata sull’isolamento muscolare grazie all’avvento di macchinari moderni e di tecniche a cedimento muscolare. È molto difficile perseguire un programma in monofrequenza in quanto spesso può venire articolato su 5/6 giorni la settimana e quindi il recupero tra una sessione e l’altra è molto più difficoltoso.

Multifrequenza non significa per forza allenamento old school: basse ripetizione, esercizi fondamentali (panca, stacco,squat,military), alto carico. C’è dietro molto molto di più il che merita di essere trattata in una sede a sè stante, come con la monofrequnza. Monofrequenza non significa sempre : distruzione muscolare e più ripetizioni. Quello che passa nelle palestre è questo e ciò che si vuole far passare è un metodo che ti faccia crescere o migliorare prima. Ahimè, purtroppo non esiste o meglio c’è ma non si può generalizzare a singole metodiche di allenamento. Vediamo di stilare un elenco di consigli per affrontare e programmare al meglio con chi vi segue o da soli un percorso di allenamento.

Ragazzi ricordatevi sempre: ciò che fa sempre la differenza è una cosa sola PERSEVERANZA.

 

  1. Qual è il mio obiettivo? Se qualcuno inizia un percorso ha un preciso obiettivo da perseguire. Chi perdere 20kg, chi metterne 10, chi stare semplicemente bene con se stesso. Partendo da questo presupposto si hanno migliaia di tecniche di allenamento possibili da provare. Inizialmente il nostro consiglio è quello di prendere confidenza con i pesi, cosa affatto scontata, e migliorare il vostro rapporto con quelli che sono gli esercizi base multiarticolari che di conseguenza hanno un impatto sistemico a livello corporeo. L’allenamento in monofrequenza è molto più isolante e specifico. Per i primi 2/3 mesi è giusto avere un approccio di base e soprattuto andare molto molto con calma in modo di ottenere una mobiità articolare decente e un esecuzione impeccabile prima che il semplice aumento dei carichi.
  2. Il focus. Cosa molto sottovalutata, il focus ossia la concentrazione sotto allenamento sono importantissimi per la buona riuscita di un programma e soprattutto per la buona uscita di un allenamento nella sua unicità. Siate sempre concentrati su quello che state facendo senza badare a quello che le persone cercano di farvi credere, infatti molto spesso la persona non raggiunge un risultato men che minimo decente perché cambia rotta ogni 2 settimane facendo si che si abbiano delle interruzioni di percorso che non portano a nulla se non uno stallo continuo dei risultati e soprattuto la mancata conoscenza se quel tipo di allenamento è consono per voi o no.
  3. Quando vi allenate altra cosa molto importante è la connessione che dovete instaurare tra mente e muscolo, se quando fate la panca, le croci, lo squat e qualsiasi altra cosa e non sentite il distretto per cui state lavorando c’è qualcosa che non funziona. Allenate prima la mente che il muscolo, vedrete miglioramenti notevoli.
  4. È stato dimostrato da studi scientifici oramai confermati che l’allenamento in multifrequenza per un “natural” rende molto di più che un allenamento in monofrequenza in quanto il corpo ha più possibilità di recupero e inoltre colpire i muscoli non in maniera distruttiva più volte la settimana da più benefici per quanto riguarda l’aumento di massa muscolare. Con questo cosa vogliamo dire, che l’allenamento in multifrequenza è meglio? Assolutamente no. Uno studio fatto su un tot di persone può dare delle idee, ma non è la legge universale perché per noi conta di più l'individio nella sua unicità, e non bisogna mai dimenticarsi delle sue esigenze specifiche. Non è difficile trovare persone che hanno avuto molti più benefici a lavorare in monofrequenza che in multifrequenza. Io per prima, con la multifrequenza non mi trovo a mio agio. Questo perchè appunto tutto va contestualizzato e analizzato nello specifico, non si può mai generalizzare: tutto dipende da mille variabili, e la principale è ancora una volta l'individuo, con la sua unicità, le sue caratteristiche e le sue abitudini. Ecco perchè è così importante trovare esperti che non vi propinino dei programmi preconfezionati, uguali per tutti, ma che sapranno cucirvi l'allenamento su misura. Vediamo le variabili più importanti: 
  • Inserzione muscolare
  • Genetica: ricordatevi la genetica la fa da padrone che voi siate 6 su 7 in palestra o 2 su 7, che facciate gli allenamenti di Arnold o di Pinco pallino. La genetica o vi ama o vi odia, non tutti nascono campioni ma tutti nascono per migliorare noi stessi.
  • Stato mentale: se un giorno non ci sentiamo al nostro meglio, o abbiamo avuto una giornataccia al lavoro, piuttosto che abbiamo la testa piena di preoccupazioni, sarà inevitabile che la nostra concentrazione quel giorno verrà in parte a mancare. Essere concentrati su ciò che si sta facendo è fondamentale per una maggior attivazione muscolare e quindi una maggior efficacia dell'allenamento.
  • Riposo: molto sottovalutato ma estremamente importante per il recupero e massimizzare la crescita muscolare. Allenandoci creiamo uno stress, questo causa un peggioramento momentaneo della nostra forma, nel momento in  cui andremo a riposare attueremo tutti una serie di meccanismi atti a far sì che il nostro corpo recuperi, grazie a questo torneremo ad uno stato di forma superiore.   
  • Postura
  • Lunghezza degli arti e la vostra altezza

Questi sono a nostro avviso le cose più importante da tenere in considerazione su voi stessi durante un percorso di allenamento e di personalizzazione. Su larga scala e per nostra esperienza una base costruita da anni di multifrequenza a nostro avviso può portare poi con allenamenti avanzati e specifici a risultati degni di nota.

Come scritto da Andrea Biasci in Project Nutriton:
“La multifrequenza è la base della performance sportiva”

 

  1. Periodizzazione: se iniziate una scheda e la tenete per 6 mesi che risultati sperate di ottenere? Ovvio che inizialmente avrete dei benefici, ma a lungo andare questo cosa vi porterà? Ad uno stallo continuo. Quindi gli allenamenti vanno periodicizzati, modulando il tutto tra intensità, volume, tempo e tipologia di allenamento. Come sempre “variare ci rende liberi”.
  2. Altra cosa fondamentale è L’INDIVIDUALITA’. Se un concetto vale per me non è detto che valga per un altro. Durante un percorso l’individualizzazione dell’allenamento è quella che porterà poi più avanti ai risultati tanto sperati. Perché come sempre nessuno vi conosce come voi conoscete voi stessi.
  3. La bilancia. Quanto è importate la bilancia? "Se salite di peso prendete muscolo, se scendete state perdendo grasso." No, spesso molte persone si demoralizzano di solito abbiamo due situazioni: se l’uomo non vede aumentare i kg sulla bilancia perché il suo obiettivo è ottenere  massa si demoralizza, se la donna non vede i kg della bilancia abbassarsi perché il suo obiettivo è perdere peso si demoralizza. Ora vi diciamo, prendere e buttate le bilance! Verranno prese solamente quando farete i fit-check ogni tot di mesi per vedere come procedete. Nessuno dice la verità come lo specchio. Guardatevi allo specchio, fotografatevi anche, inizialmente vi sentirete a disagio magari, ma vi servirà molto per confrontarvi sul lungo periodo. Altra regola: lo specchio non mente mai.
  4. Potete avere anche l’allenamento studiato dalla NASA, ma se a questo non ci associate alimentazione e costanza non otterrete nulla. Spesso sentiamo, “io voglio una scheda bella, fatta bene su di me. Però io non seguo l’alimentazione”. Già se togliete questo tassello la piramide cade. Le fondamenta sono fatte da allenamento e alimentazione è un connubio aureo, come lo yin e lo yang.
  5. L’obiettivo principale per chi si allena è quello di ottenere la tanto agognata ipertrofia. Questa si ottiene in migliaia di modi e con tantissime tecniche di allenamento. L’obiettivo è quello di utilizzare un carico allenannte tale per cui vi sia la giusta dose di: intensità, tempo, fatica (reale) e lavoro effettuato. Naturalmente ognuno raggiunge l’ipetrofia a range diversi in base al suo stato di preparazione. 
  6. Molte volte, si va in cerca della pozione magica, della tecnica specifica, dell’allenamento perfetto e avanzato. Il problema principale è che il 99% dei diverbi che si leggono hanno come base tecniche specifiche e il 99% dei frequentatori delle palestre non è abbastanza preparato per poter usufruire di queste tecniche. pPurtoppo non esistono pozioni miracolose (sempre restando nell'ambito dei naturl ovvio, per gli altri il discorso è un po' diverso perchè il sistema muscolare e il sistema nervoso recuperano in tempi più rapidi, e la sintesi proteica tanto importante ai fini della crescita muscolare, è portata avanti dai farmaci) o tecniche miracolose che vi daranno risultati in breve tempo. Esiste l'alimentazione, quella che ci piaccia o no ha un'importanza fondamentale, ed esistono tecniche diverse di allenamento, ma soprattutto esiste la costanza, la dedizione e anche la sperimentazione. Si, la sperimentazione, perchè non siamo tutti uguali e ciò che su di me può far miracoli, può non essere altrettanto efficace su di te: dobbiamo metterci in testa che se vogliamo i risultati dobbiamo metterci impegno e soprattutto costanza e pazienza. La perseveranza paga sempre!! 

 

CONCLUSIONE

Come avete ben capito non esiste un allenamento perfetto e standardizzabile a tutti, ma esiste un percorso perfetto per ognuno di voi. E noi siamo qua per percorrerlo con voi, così da riconoscere tutti quei segnali che il vostro corpo vi da e che voi non riuscite magari ben a comprendere. Noi non generalizzeremo mai a metodi di allenamento, ma a percorsi di allenamento. Verranno trattate varie metodiche, ma a scopo informativo per dare un idea completa dell’allenamento in sè.

Siamo qui per voi e per chi si vuole allenare con corpo, mente e anima!

 

"Body, mind and soul is the way”

 

Contattaci e penseremo a tutte le valutazioni del caso in base ai tuoi obiettivi.

TI AIUTEREMO A DIVENTARE LA VERSIONE MIGLIORE DI TE!


Categoria: Esercizi, Allenamento in palestra

Tags: Allenamento personal trainer online Workout Palestra Esercizi scheda di allenamento multifrequenza monofrequenza allenamento migliore

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